AP Storia
AP Premi Pulitzer 
I Premi Pulitzer, il riconoscimento piú prestigioso del giornalismo americano, furono fondati nel 1917 da Joseph Pulitzer.

L'Associated Press ne ha vinti 48, piú di ogni altro organo di informazione nelle categorie per le quali puó concorrere. Essi comprendono 29 Pulitzer per la fotografia e 19 per gli articoli.

1922— Kirke L. Simpson, per una serie di servizi sulla tumulazione del Milite Ignoto all' Arlington National Cemetery.

1933 — Francis (Frank) A. Jamieson, per i servizi sulla scoperta del corpo del figlio rapito dell' aviatore Charles Lindbergh e sulla caccia all'assassino.

1937 — Howard W. Blakeslee, per la cronaca delle celebrazioni del terzo centenario di Harvard.

1939 — Louis P. Lochner, per il reportage dalla Germania nazista.

1942 — Laurence E. Allen, per i servizi sulla seconda Guerra Mondiale, con speciale menzione per quelle sul bombardamento della portaerei inglese "Illustrious".

1943 — Frank Noel, per una foto del sopravvissuto a un attacco con siluro mentre da una scialuppa di salvataggio supplica di avere dell'acqua.

1944 — Daniel DeLuce, per i servizi dalla Iugoslavia che svelavano la forza del movimento di Tito.

1944 — Frank Filan, per la foto di un fortino giapponese distrutto a Tarawa durante la Seconda Guerra Mondiale.

1945 — Hal Boyle, per rubriche e storie dai fronti di guerra nordafricani e europei durante la Seconda Guerra Mondiale.

1945 — Joe Rosenthal, per la famosa foto dei marines statunitensi che rizzano la bandiera americana a Iwo Jima durante la Seconda Guerra Mondiale.

1947 — Eddy Gilmore, per i servizi dall'Unione Sovietica e in particolare per un'intervista a Josef Stalin.

1947 — Arnold Hardy, per la foto di una ragazza che va incontro alla morte buttandosi dalla finestra di una albergo in fiamme.

1951 — Relman Morin e Don Whitehead, per i servizi dalla Guerra Coreana.

1952 — John Hightower, per i servizi sugli affari internazionali.

1953 — Don Whitehead, per un servizio sui viaggi segreti del presidente-eletto Eisenhower in Corea.

1954 — Virginia Schau, per la foto del salvataggio di due uomini intrappolati in un camion precipitato da un ponte in California.

1958 — Relman Morin, per i servizi sui disordini per l'abolizione della segregazione razziale nelle scuole a Little Rock, Arkansas, Stati Uniti.

1961 — Lynn Heinzerling, per i servizi sui primi tempi della crisi in Congo e l'analisi di altri avvenimenti africani.

1962 — Paul Vathis, per una foto del presidente John F. Kennedy e l'ex-presidente Dwight D. Eisenhower che passeggiano a Camp David dopo l'invasione fallita di Cuba nel 1961.

1964 — Malcolm Browne, per i servizi di guerra dal Vietnam.

1965 — Horst Faas, per le fotografie di guerra dal Vietnam.

1966 — Peter Arnett, per notizie della Guerra nel Vietnam.

1967 — Jack Thornell, per una foto dell' attivista per i diritti umani James Meredith, appena ferito vicino a Hernando, Mississippi.

1969 — Edward (Eddie) Adams, per una foto del generale di brigata vietnamita Nguyen Ngoc Loan con la pistola puntata mentre sta uccidendo un prigioniero Viet Cong in una strada di Saigon.

1970 — Steve Starr, per una foto di studenti neri armati dopo l'occupazione di un edificio della Cornell University.

1972 — Horst Faas e Michel Laurent, per una serie di fotografie su torture e esecuzioni in Bangladesh.

1973 — Huynh Cong (Nick) Ut, per la foto di una bambina vietnamita che fugge terrorizzata dopo un attacco al napalm.

1974 — Anthony K. Roberts, per la serie di fotografie scattate durante un presunto tentativo di rapina a Hollywood.

1974 — Slava (Sal) Veder, per la foto di un ufficiale dell'aviazione militare americana accolto dai familiari al rientro dalla prigionia in Vietnam.

1977 — Walter R. Mears, per la cronaca della campagna e
delle elezioni presidenziali del 1976.

1977 — Neal Ulevich, per una serie di fotografie dei combattimenti sanguinosi fra polizia e studenti a Bangkok, Tailandia.

1978 — J. Ross Baughman, per una serie di fotografie di soldati bianchi rodesiani che picchiano e torturano partigiani nazionalisti neri.

1982 — Ron Edmonds, per il servizio fotografico dell'attentato
al presidente Ronald Reagan.

1982 — Saul Pett, per un reportage sulla burocrazia del governo federale.

1983 — Bill Foley, per le foto di vittime e superstiti del massacro di palestinesi in un campo profughi Beirut.

1991 — Greg Marinovich, per le foto della brutale uccisione di un uomo sospettato di appartenere al movimento Zulu Inkatha in Sudafrica.

1992 — Olga Shalygin, Liu Heung Shing, Czarek Sokolowski, Boris Yurchenko e Alexander Zemlianichenko, per le foto sul tentato colpo di stato e il crollo dell'Unione Sovietica.

1993 — Scott Applewhite, Richard Drew, Greg Gibson, David Longstreath, Doug Mills, Marcy Nighswander, Amy Sancetta, Stephan Savoia, Reed Saxon e Lynne Sladky per le foto della campagna presidenziale USA del 1992.

1995 — Javier Bauluz, Jean-Marc Bouju, Jacqueline Arzt Larma e Karsten Thielker per le fotografie sulla violenza etnica in Ruanda.

1995 — Mark Fritz, per i servizi sulla violenza etnica in Ruanda.

1996 — Charles Porter IV, per le foto di un pompiere che tiene fra le braccia una bambina vittima dell'attentato di Oklahoma City.

1997 — Alexander Zemlianichenko, per la foto del presidente russo Boris Yeltsin che balla a un concerto rock a Rostov durante la campagna presidenziale russa.

1999 — Sayyid Azim, Jean-Marc Bouju, Dave Caulkin, Brennan Linsley, John McConnico e Khalil Senosi, per una serie di fotografie sugli attentati alle Ambasciate USA in Kenya e Tanzania.

1999 — J. Scott Applewhite, Roberto Borea, Khue Bui, Robert F. Bukaty, Ruth Fremson, Greg Gibson, Ron Heflin, Charles Krupa, Wilfredo Lee, Dan Loh, Joe Marquette, Pablo Martinez Monsivais, Doug Mills, Stephan Savoia e Susan Walsh, per una serie di fotografie in relazione al caso Clinton-Lewinsky.

2000 — Sang-Hun Choe, Charles J. Hanley, Martha Mendoza e Randy Herschaft, per una serie di servizi d'indagine sulla strage del "Ponte No Gun Ri", che ha rivelato il massacro di civili nella Corea del Sud da parte di truppe americane all'inizio della Guerra di Corea.

2001 — Alan Diaz, per la migliore fotografia di cronaca, con l'immagine del raid degli agenti governativi che irrompono nella casi di Miami di Lazaro Gonzalez per prendere in custodia Elian Gonzalez, il bambino rifugiato cubano.

2005 -- Bilal Hussein, Karim Kadim, Brennan Linsley, Jim MacMillan, Samir Mizban, Khalid Mohammed, John B. Moore , Muhammad Muheisen, Anja Niedringhaus, Murad Sezer e Mohammed Uraibi, per un'incredibile serie di fotografie sulla guerra civile in Iraq.

 

Inizio Pagina