All'inizio, 150 anni fa, fu il balbettante ticchettio di un telegrafo a segnare la nascita dell'Associated Press. Quell'esile rivolo di punti e linee che attraversava la giovane America non si pi arrestato ed diventato un grande fiume. Oggi un flusso continuo di bits e bytes attraversa lo spazio e via satellite viene convogliato a giornali, emittenti radio e TV e terminali sparsi su tutta la terra, un fiume di parole e immagini originato dalla maggiore fonte di informazione al mondo. Un mondo che cambia in fretta, cos com' cambiata l'AP. Eppure, a un secolo e mezzo di distanza, i soci fondatori non troverebbero mutato lo spirito che li anim alle origini: produrre notizie in modo accurato, obiettivo ed efficiente. O per dirla con Lawrence A. Gobright, uno dei primi corrispondenti dell'AP: ''Il mio mestiere comunicare i fatti''. Alcuni di questi fatti hanno fatto la storia. Fu un reporter dell'AP che tramand ai posteri il discorso del presidente Lincoln a Gettysburg durante la guerra civile americana nel 1863 e fu l'ufficio AP di San Francisco a dare notizia agli USA e al mondo del terremoto del 1906. Furono i fotografi dell'AP a immortalare i marines che rizzavano la bandiera americana a Iwo Jima e a riprendere in esclusiva l'attentato a Ronald Reagan. E contravvenendo agli ordini della sede centrale, fu un terzetto di reporter AP a non lasciare il Vietnam per raccontare in diretta la caduta di Saigon. Essere testimoni diretti ha un prezzo, a volte si paga con la vita. Il primo a cadere in servizio fu Mark Kellogg, che si trovava a Little Big Horn nel 1876 con il generale Custer e il glorioso 7mo Cavalleggeri. Da allora, 22 (ora, purtroppo, 23) inviati AP hanno perso la vita in servizio. Altri hanno subito vessazioni e speso anni in prigione nel corso di eventi bellici, o sotto i regimi polizieschi di oltre la Cortina di Ferro, o come il corrispondente Terry Anderson, rapito e tenuto prigioniero per quasi sette anni dai guerriglieri in Libano. Il telegrafo ha ceduto il passo alle rumorose telescriventi e queste ai PC e ai telefoni satellitari, ma non mai venuta meno la volont dei giornalisti AP di essere sul posto, sfidando pericoli e difficolt. Ma il lavoro non consiste soltanto nel coprire i grandi avvenimenti. L'AP fornisce 24 ore al giorno un ricco men di servizi, dalle previsioni del tempo alle conferenze stampa, dai listini di Borsa alla cronaca degli incidenti stradali, dal terrorismo alle partite di calcio. Per farvi fronte serve un grande gioco di squadra, che coinvolga non soltanto i 3.500 giornalisti, fotografi, tecnici e impiegati dell'AP, ma anche giornali ed emittenti americane proprietari di questa cooperativa senza scopi di lucro e insieme primi destinatari del suo prodotto. Le notizie raccolte dalle 236 sedi sparse negli Stati Uniti e nel resto del mondo raggiungono migliaia di utenti, compresi i 1.700 quotidiani e le 6.000 emittenti statunitensi soci della cooperativa. In cambio, soci e abbonati nel mondo forniscono all'AP loro notizie e fotografie, per essere usate sulla rete internazionale, se ritenute interessanti. Se il personale e i soci membri sono due pilastri della struttura AP, la tecnologia il terzo. Sin dai primi giorni di vita, l'AP ha sempre privilegiato la velocit -- il mezzo pi rapido, l'attrezzatura migliore, l'ultima innovazione. LAP fu la prima agenzia, nel 1899, a utilizzare il nuovo telegrafo senza fili di Guglielmo Marconi per trasmettere notizie. Una generazione pi tardi, si rese pioniera nell'invio delle prime telefoto. E negli anni '70 entr alla grande nell'era del digitale. Oggi per un articolo di 700 parole invece di 10 minuti di trasmissione bastano cinque secondi. L'AP possiede oggi il servizio fotografico pi vasto e capillare nel mondo, due network radiofonici, un servizio televisivo in rapida espansione e una posizione importante come centro informativo su Internet. l'organizzazione giornalistica che ha pi uomini in pi posti impegnati a seguire pi avvenimenti. Quell'esile rivolo di 150 anni fa si trasformato in una fiumana di circa 20 milioni di parole al giorno. Lattendibilit dell'AP proverbiale. E gli standard di obiettivit, equilibrio e credibilit dati oggi per scontati dalla stampa americana, sono praticamente nati con l'AP. Non che questi ideali fossero in cima ai pensieri dei 10 uomini riuniti in un ufficio del New York Sun in un giorno di maggio del 1848. I loro problemi erano pi terra terra. Le rivoluzioni stavano riscrivendo la storia dell'Europa, il movimento contro la schiavit stava prendendo piede negli Stati Uniti e stava per cominciare una campagna presidenziale. L'interesse degli americani per le notizie cresceva sempre pi e la scoperta di Sam Morse, il telegrafo, aveva finalmente abbattuto le vecchie barriere della distanza. Ma il costo di raccogliere e inviare notizie attraverso i colli di bottiglia delle compagnie del telegrafo si stava rivelando troppo oneroso per i giornali di New York. David Hale, proprietario del Journal of Commerce, avanz una proposta: un pool delle risorse per produrre un solo resoconto telegrafico di ciascun avvenimento che tutti potessero pubblicare. I suoi interlocutori, i rappresentanti di altri cinque quotidiani di New York, erano tutti veterani di un mercato editoriale altamente competitivo. Tra di loro: James Gordon Bennett dell'Herald, Horace Greeley del Tribune e Henry Raymond che pi tardi avrebbe fondato il New York Times. Erano piuttosto scettici circa l'idea di Hale, ma decisero di fare un tentativo e quel giorno stesso formarono la loro cooperativa, non certo per spirito di servizio pubblico o per farne partecipi altri, ma semplicemente perch la logica del risparmio si rivel inoppugnabile. Fu l'inizio. La chiamarono Stampa Associata... Oggi, l'Associated Press una finestra sul mondo per centinaia di milioni di persone, collegata con oltre 15.000 organi d'informazione in 112 nazioni. Soltanto negli Stati Uniti, l'AP pu contare su 1.700 giornali membri e serve 6.000 emittenti radiofoniche e televisive. Gli anni '90 sono stati ricchi di innovazioni e la tecnologia ha aperto nuovi orizzonti. Nel 1994 sono nate APTV (ora APTN), un servizio video globale con sede a Londra, e AP All News Radio, una struttura informativa radiofonica che opera 24 ore al giorno e che consente anche alla pi piccola stazione radiofonica americana di trasmettere notizie non stop, se lo desidera. In campo fotografico, l'AP resta leader mondiale. Macchine fotografiche digitali (senza pellicole) usate insieme a computer portatili consentono oggi ai fotogiornalisti di trasmettere immagini ai giornali direttamente dal ''campo'' nel giro di pochissimi minuti dal verificarsi dellavvenimento. Il dipartimento Grafici segue con attenzione il notiziario e prepara cartine e altre illustrazioni per centinaia di giornali. Il servizio economico, prodotto in joint-venture con Dow Jones, ha abbonati in oltre 40 Paesi. AP Information Services fornisce notizie specialistiche per clienti interessati solo a determinati argomenti. E nel 1996 AP Multimedia Services ha fatto s che l'agenzia entrasse nel pi nuovo dei mondi dei media: Internet. Nei siti WEB di molti giornali attivo un collegamento AP testo-immagine-suono chiamato ''The WIRE'' che la porta d'ingresso a un aggiornamento continuo di notizie nazionali e internazionali. I 143 uffici statunitensi dell'AP ricevono un flusso elettronico di articoli offerti dai giornali e dalle stazioni radio e TV, notizie potenzialmente interessanti anche al di fuori dei luoghi d'origine. Gli articoli migliori vengono rivisti e aggiornati da redattori AP e immessi in circuito, insieme ad altri pezzi scritti direttamente dai corrispondenti dell'agenzia. Gli articoli ritenuti pi interessanti vengono inviati alla sede centrale di New York, dove gi confluisce il materiale prodotto da Washington e dai 93 uffici esteri. Qui i redattori AP scelgono, tagliano, ritoccano e adattano questa enorme massa di notizie e la indirizzano ai soci membri e agli abbonati in tutti i continenti. Insieme alle foto, ai collegamenti audio, ai video, linformazione che l'AP fornisce ogni minuto della giornata non altro che informazione a ruota continua su ci che sta accadendo nel mondo. Dal prezzo delle uova, alla conferenza stampa del presidente degli Stati Uniti. Dai massacri in Africa alle previsioni del tempo a medio termine. Dal dibattito politico in un'aula di parlamento a una mancata collisione nello spazio. Il mondo cambiato e il modo di fornire le notizie insieme a esso. Il ticchettio concitato del telegrafo ha lasciato il posto al silenzioso click del mouse del computer. Ma il mestiere, 150 anni dopo, rimasto lo stesso. E il senso di anticipazione, di attesa, di fiducia, forse non muter mai. "Controlla le agenzie. Cosa dice l'AP?" Da uno scritto di Charles J. Hanley, inviato speciale dell Associated Press, riportato nel libro "Flash! The Associated Press covers the world" pubblicato da Harry N. Abrams Inc. "Flash! The Associated Press covers the World" non puo' essere riprodotto o trasmesso senza il consenso dell'Associated Press e di Harry N. Abrams Inc.
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